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Fragranze: la piramide olfattiva e le risposte del pH della pelle
L'essenza e la percezione di un profumo sono strettamente legate a fattori soggettivi, a emozioni e a ricordi personalissimi. La scelta della fragranza è influenzata dal potere evocatore dell'olfatto, per cui difficilmente trovandoti in profumeria o in Farmacia acquisterai un prodotto differente da quello che conosci già. La Piramide Olfattiva è responsabile di questa magia, ma fai attenzione perché le risposte del pH della pelle possono modificarne l'odore. Vediamo di capirne di più.

Profumi in Farmacia: l'importanza della Piramide Olfattiva

Chi dice che i profumi si acquistano solo nei negozi specializzati? Il mercato delle essenze ha un alto potenziale anche in Farmacia, dove puoi trovare un'ampia gamma di fragranze in grado di stimolare le tue percezioni olfattive ed evocare ricordi provenienti dalla memoria visiva e uditiva. Mediante i tester puoi riconoscerne la Piramide Olfattiva.

Il termine venne utilizzato per la prima volta nel 1889 da Aimé Guerlain, noto profumiere francese, per descrivere il grado di volatilità e persistenza delle note che compongono una fragranza. Ognuna di esse, infatti, è costituita da una miscela di 30-80 elementi profumati scelti tra 200 essenze di origine naturale e 2000 sintetiche. La Piramide Olfattiva contribuisce quindi a percepire in maniera diversa il profumo suddividendosi in:

- note di testa. Sono le prime ad essere percepite e si attenuano dopo qualche minuto.

- Note di cuore. Sono quelle più persistenti e caratterizzano la scia principale del profumo. Per percepirle nella loro interezza devi attendere almeno un quarto d'ora.

- Note di fondo. Sono la vera essenza della fragranza. Molto persistenti possono durare dalle 8 ore fino al giorno dopo.

La Piramide Olfattiva consente di conoscere i tempi di un profumo e di non giudicare impulsivamente. Man mano che si apre, l'essenza cambia con il trascorrere dei minuti.

Consigli dalla Farmacia: come il pH condiziona la percezione del profumo

Prima di acquistare un profumo devi necessariamente provarlo. Il pH della tua pelle può infatti modificare la percezione del prodotto, riducendone la persistenza. Se la tua pelle è sana e con un buon equilibrio idrolipidico, non riscontrerai nessuna variazione. Se, invece, l'epidermide è alterata da scompensi ormonali, fattori esterni, cosmetici e prodotti per la detersione troppo aggressivi, il contatto con una particolare essenza può trasformarsi inaspettatamente anche in cattivo odore.

Per comprendere meglio il concetto considera che se hai una pelle troppo secca il profumo rischia di evaporare velocemente nel giro di pochi minuti. Al contrario, se è più grassa trattiene i componenti ma altera l'odore rendendo l'essenza sgradevole all'olfatto. Per non commettere errori, non soffermarti alle sole note di testa. Vaporizza il profumo sulle parti più calde del tuo corpo come polsi e base del collo ed attendi qualche ora. Se il profumo risulta ancora di tuo interesse puoi acquistarlo e goderti le sensazioni che è in grado di suscitare.

Ricorda inoltre che il calore estivo sviluppa più rapidamente la fragranza, diffondendosi e dando una piacevole sensazione anche se dura meno rispetto alla stagione più fredda. Per scegliere in maniera consapevole, fai sempre riferimento alla Piramide Olfattiva:

- le note di testa agrumate, aromatiche e acquatiche sono volatili e meno stabili;

- le note di cuore, floreali e fruttate persistono per qualche ora regalando una piacevole sensazione di freschezza;

- le note di fondo speziate, legnose, ambrate, cipriate, muschiate durano tantissimo fino anche al giorno dopo. Questi profumi sono dei veri e propri fissativi sulla pelle.